Accademia Scherma Lia: Weekend a Orvieto

Accademia Scherma Lia: Weekend a Orvieto

Una grande famiglia tra sport e inclusione

micizia, divertimento e sport. È il clima positivo che ha caratterizzato la gara dei piccoli di Accademia Scherma Lia, una delle iniziative più importanti del Progetto Aita Onlus.
Questo weekend a Orvieto i piccoli schermidori della palestra della parrocchia Nostra Signora di Coromoto sono saliti in pedana per sfidarsi con le altre società. L’istruttrice Glenda Andreani e la coordinatrice-psicologa Chiara Carnovale sono le accompagnatrici del gruppo composto da maschi e femmine, dell’età compresa tra gli otto e i quattrodici anni. Tra questi, sabato hanno gareggiato Leonardo, Tommaso e Matteo, mentre domenica è stata la volta di Rebecca, Sophie e Cecilia.
Mettersi in gioco e divertirsi è lo scopo di questi piccoli schermidori, come nel caso di Leonardo, che ha esordito proprio sabato: «All’inizio ho avuto un po’ di ansia, ma poi mi sono liberato. La scherma è uno sport in generale molto competitivo, ma divertente allo stesso tempo».

Il sorriso e la voglia di stare insieme non mancano mai: «All’inizio sono tutti agitati e nervosi. Finita la gara, se un ragazzo non arriva all’obiettivo è naturale che ci rimanga male. Ma tornando dalla palestra, sono comunque felici e sereni. Questo perché i ragazzi sono sempre seguiti, anche in pedana non manca mai la parola. Ci prefiguriamo sempre di mettere in risalto le qualità di un ragazzo al momento della sconfitta e ovviamente non nascondere i loro difetti, ma crearli come punto di forza per la prossima volta», racconta Chiara.

Vincere, ma non solo. Sport e inclusione sono al centro della mission dell’Accademia Scherma Lia: da una parte essere una palestra di scherma integrata per persone con disabilità, in particolar modo per bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico, dall’altra rappresentare una realtà sportiva nuova e inclusiva.

«Sia gli autistici che i neurotipici sono seguiti allo stesso modo. Ed è questo il nostro punto di forza, perché ognuno può dare qualcosa in più a un altro. Un loro successo, che potrebbe essere anche un punto per noi è comunque una grande vittoria».

Un successo come quello di Matteo che è arrivato ventiduesimo su 42 nel secondo turno di diretta: «Finita la gara ci è rimasto male, si vedeva. Dopo aver parlato con lui e spiegatogli i suoi errori, per la parte tecnica, abbiamo parlato anche con la mamma. Perché per noi i genitori sono comunque una parte fondamentale».

Ed è proprio così, parti immancabili di questi viaggi sono proprio le famiglie. Genitori pronti ad andare a vedere le gare anche quando non sono i propri figli a partecipare.

Un vero e proprio gioco di squadra, in grado di coinvolgere tutti dai tutor, ai ragazzi fino ai genitori: «Farli sentire parte di un gruppo, unire istruttori, genitori e ragazzi può aiutare. Perché affrontare la scherma è un po’ come affrontare la vita quotidiana. Quando vai in pedana tu vedi se un ragazzo è timoroso, introverso e tutti insieme riesci ad affrontare ogni situazione».

A essere soddisfatta dell’esperienza della figlia Annamaria, la mamma di Rebecca, per lei era la seconda gara: «Ha 13 anni e mezzo. Frequenta l’accademia da quest’anno. A lei piace sicuramente il fatto che possa mettersi alla prova in un ambito che non è soltanto individuale ma che riguarda uno sport di gruppo. Uno sport che comunque dal punto di vista sociale arricchisce. Rebecca è poi abbastanza competitiva e quindi, si trova in un ambito che le permette di mettersi alla prova. Lei è molto soddisfatta e di conseguenza lo sono anche io».

Il tutto è anche merito della scherma, in grado di valorizzare la diversità in un contesto inclusivo. Uno sport socio-relazionale che esalta le capacità cognitive e il problem solving.

Tra i genitori c’è anche una figura importante per la squadra, il Tecnico delle Armi Andrea Maroni, papà di Tommaso: «Averlo sempre in sala ci permette di risolvere il problema subito. Durante la gara possono rompersi le spade o i passanti, il filo che tiene la spada, o un rullo in pedana. È il nostro tecnico delle armi a livello nazionale».

Insomma, una grande famiglia o meglio la grande famiglia di Accademia Scherma Lia. Ma le gare non finiscono qui… Stay tuned

Le nostre gare

VITTORIA PER CECILIA TRAPASSO E DAVIDE LOMBARDO

Un sabato ricco di soddisfazioni per gli schermidori dell'Accademia Scherma Lia, che oggi hanno gareggiato per la 1° prova GPG- Campionato Regionale Lazio. La gara si è svolta a Roma presso il Centro Tecnico Federale – FIB (Palabocce). 

Domenica da sogno per Accademia Scherma Lia

Un giornata da ricordare e da incorniciare nelle pagine di storia dell’Accademia Scherma Lia.

PRIMA PROVA INTERREGIONALE DI SPADA VITTORIA PER CECILIA TRAPASSO E TERZO POSTO PER DAVIDE LOMBARDO

PRIMA PROVA INTERREGIONALE DI SPADA VITTORIA PER CECILIA TRAPASSO E TERZO POSTO PER DAVIDE LOMBARDO Precedente Successivo Si è conclusa la I° prova Interregionale di Spada del Gran Premio Giovanissimi

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Progetti

Gioco Scherma

La Scuola Arcobaleno aderisce al progetto sperimentale propostoci dall’Associazione Scherma-Lia, che aveva già svolto presso di noi una lezione aperta a tutti gli alunni per un approccio propedeutico alla conoscenza di questo sport.

Progetto Rio 2016

Progetto Rio 2016 «Questa esperienza è pioneristica nel suo genere e in termini di inclusione sociale della disabilità ha dei risvolti importanti. Potrebbe contribuire ad un radicale cambiamento nell’integrazione di

Camp Play Fening

Camp Play Fencing «La scherma è divertente, e da anni sono convinto che i ragazzi debbano comunque essere impegnati in attività sociali che a loro piacciano» ISCRIVITI SITO UFFICIALE CAMP

Tommy e gli altri e Trofeo “Una stella per Marta”

Tommy e gli altri e Trofeo “Una stella per Marta”

Giornata speciale per Progetto Aita Sabato 26 Novembre 2016.

La mattina presso l’Accademia Scherma Musumeci Greco di Roma si sono  svolte le ultime riprese del film “Tommy e gli altri” di Gianluca Nicoletti.
Il film racconta storie quotidiane di famiglie che vivono la condizione dell’autismo del proprio figlio.
E’ stato un grande orgoglio veder partecipare i ragazzi dell’Accademia Scherma Lia invitati per le riprese del film.
Tra di loro ben tre ragazzi che erano stati la scorsa estate a Rio de Janeiro per le Olimpiadi brasiliane.
Il nostro presidente Luigi Mazzone è stato inoltre intervistato per il film da Nicoletti come unico
intervento di un clinico, tra l’ altro molto poco “formale” perché fatto con la spada in mano.

Il pomeriggio grande passerella dei nostri ragazzi dell’Accademia Scherma Lia al Trofeo “una stella per Marta” che si è svolto sempre a Roma presso l’Aranciera di San Sisto.
Il trofeo nato per ricordare la giovane Marta Russo, ex fiorettista prematuramente scomparsa, è stata un bella occasione per i nostri ragazzi per mostrare tutto il loro bagaglio tecnico e umano appreso in questo anno di allenamenti presso la nostra Accademia Scherma.

Le nostre gare

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L’autismo sale in pedana

L’autismo sale in pedana «Credo che la scherma abbia tanto da dare ai ragazzi autistici: incrementa la comprensione dei gesti dell’avversario, che sta a mezzo metro di distanza; sviluppa il