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Rio 2016: Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e Accademia Scherma Lia al servizio dei bambini autistici

Otto ragazzi autistici che si recheranno a Rio de Janeiro per assistere alle olimpiadi

Il 20 Luglio nella ludoteca dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù c’era aria di festa: bambini e atleti tiravano di scherma. C’era qualcosa di particolare in quel pomeriggio assolato, i bambini sono otto ragazzi autistici che si recheranno a Rio de Janeiro per assistere alle olimpiadi, mentre gli atleti sono i quattro schermitori italiani più forti di sempre e rappresenteranno la nazionale in pedana. A partecipare a questa esibizione hanno lasciato il ritiro preolimpico di Formia Marco Fichera e Andrea Santarelli, Medaglie di Bronzo a squadre ai Giochi Europei del 2015 a Baku e campioni del mondo Giovani a squadre; il campione del mondo Individuale di Spada maschile nel 2011 e 5° classificato alle Olimpiadi di Londra nel 2012, Paolo Pizzo e l’attuale numero 2 del ranking mondiale, Medaglia di Bronzo ai Campionati Mondiali di Spada Maschile Individuale a Kazan nel 2014, Enrico Garozzo.

Questo è il bellissimo ed innovativo progetto “Rio 2016” per bambini affetti da disturbo dello spettro autistico messo in campo dalla U.O.C di Neuropsichiatria dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma in collaborazione con l’Accademia Scherma Lia e Progetto Aita Onlus. I piccoli pazienti seguiti dall’ospedale sono otto tra i quindici partecipanti avviati quest’inverno alla pratica sportiva della scherma e affiancheranno la Nazionale di Scherma di Spada in partenza per le olimpiadi di Rio de Janeiro permettendogli di vivere un’esperienza unica.

“Questa esperienza – dichiara il dottor Luigi Mazzone, neuropsichiatra infantile del Bambino Gesù, maestro federale di scherma e mental coach della Nazionale – è pioneristica nel suo genere e in termini di inclusione sociale della disabilità ha dei risvolti importanti. Potrebbe contribuire ad un radicale cambiamento nell’integrazione di persone con autismo all’interno del contesto sportivo”. E conclude: “Oltre il farmaco, oltre le terapie comportamentali, oltre i terapisti, il senso del progetto nasce proprio da questo: dalla certezza che progetti di questo tipo possono giovare tanto quanto una terapia”.

Gli otto bambini inclusi nel progetto si recheranno a Rio de Janeiro dal 7 al 16 agosto, alloggeranno nei pressi del villaggio olimpico e saranno accompagnati da 5 operatori specializzati dell’Ospedale (medici e psicologi) insieme ad una maestra di scherma.

Il progetto “Accademia Scherma Lia”, nato dalla collaborazione di “Progetto Aita Onlus” con l’Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Bambino Gesù, coinvolge attualmente 15 bambini con Disturbi dello Spettro Autistico che sono stati avviati alla pratica della scherma, insieme ad altri coetanei neurotipici. L’Accademia è intitolata a Lia Vassena, biotecnologa e ricercatrice nel campo dell’HIV, da sempre a fianco delle famiglie di persone con autismo.

Fateci un grande in bocca al lupo e tifate azzurro perché Insieme è più facile…

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